NO8DO: Il rebus che vedrete in ogni
angolo di Siviglia

Ma cosa significa?
Si dice che siano stati gli Egizi ad introdurre l’utilizzo dei simboli nel linguaggio. Parole espresse da figure e forme che riempivano le mura di ogni monumento, adornandole. Ancora oggi ciò è fonte di grande interesse per gli archeologi. NO8DO municipio sivigliaUna ricerca appassionante, paziente e chiarificatrice, come se ogni simbolo potesse racchiudere una nuova stele Rosetta.

Il mistero della crittografia, i suoi messaggi cifrati, genereranno sempre curiosità. E certamente, allo stesso modo, un alone di mistero avvolge il NO-DO (in italiano: nodo), per coloro che giungono a Siviglia,
Il lemma, che potete vedere riprodotto da solo o insieme allo scudo della città, si basa su una nota leggenda che ha per protagonista uno dei più famosi re sivigliani, Alfonso X il saggio.

Sebbene fosse un monarca di ottimo retaggio culturale, cadde in disgrazia. Il popolo arrivò a detestarlo a tal punto da auspicare un intervento del figlio Sancho per ristabilire l’autorità e l’ordine e liberarsi di lui. Re Alfonso e le proprie truppe, ormai vinte nelle altre province, cercò rifugio a Siviglia, dove riesiedette. Lì il figlio non lo cercò, né sivigliani non lo cacciarono.

Il NO-DO è, allora, la testimonianza di quel legame di fedeltà con la città che accompagnò Re Alfonso fino al giorno della propria morte. La sillaba NO e DO racchiudono una “madeja,” (trad. Lett. un gomitolo), rappresentata dall’ 8 al centro. “NO8DO”, se letto per esteso, è allora un “no-madeja-do”, ovvero, “no me ha dejado”, “non mi ha lasciato” pronunciato in andaluso. Così volle il Re Saggio che fosse sempre rappresentato lo scudo della città che, fino all’ultimo dei suoi giorni, non l’aveva abbandonato.

NO8DO: Il rebus che vedrete ovunque a Siviglia